Scusi, mi sa indicare…
Marzo 26, 2008
Un pessimo senso dell’orientamento mi accompagna dall’età della ragione. Nessun segno di miglioramento. Un navigatore satellitare, per me, sarebbe un investimento sensato e necessario. Probabilmente dovrei attaccarmene anche uno alla cintura per quando sono a piedi.

Ma a me, in fondo in fondo, piace anche un po’ perdermi e girovagare. Tuttavia ci sono ovvie situazioni lavorative in cui divagare non è consigliato. Allora, in lotta con il tempo e con strade che mi sembrano tutte uguali o sempre diverse, mi ritrovo facilmente a chiedere informazioni a passanti o esercenti. Specie in piccoli paesi di provincia in cui conoscere il dialetto sarebbe quasi più importante che avere una piantina.
Ultimamente però, con la diffusione di massa dei navigatori, comincio a sentirmi una specie in estinzione e sento crescere la diffidenza nelle persone che fermo urlando dal finestrino: “mi scusi!…” Ma è possibile che sia un’impressione quindi continuo incurante nelle mie necessarie abitudini aspettando il giorno in cui “l’importunato” si volti e mi risponda: “Ma va a dé via’l cul barbun”. Questo sarà l’unico ed autentico spartiacque fra l’era del navigatore e quella del “mi scusi”. Francamente credo che quel giorno non arriverà mai, però, ad una razza a rischio estinzione mi sento comunque di appartenere. Una categoria vera e propria: gli automobilisti disorientati analogici.
Entry Filed under: sticazzi. Tag: perdersi, navigatore, informazioni, disorientamento.
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1.
roselia | Marzo 26, 2008 at 2:57 pm
Giùsbe non cedere al fascino dei navigatori….rimani il nostro adorato automobilista disorientato analogico!
2.
pxarcobaleno | Marzo 26, 2008 at 6:08 pm
Giusbel tu sai quanto ti capisco vero? Fino a qualche tempo fa’ la tangenziale per me era fonte di innumerevoli tensioni ma anche nella cara Torino mi sento spesso e involontariamente un turista. Io non ce l’ho più fatta e qualche mese fa’ ho comprato l’antenna gps e ho caricato il navigatore sul telefono. Sapessi che sensazione paradisiaca il non perdersi e non dover uscire quei 20 minuti prima da casa da dedicare a ritrovare la “retta via”. Sono soldi ben spesi, fidati!
Ci vediamo in giro.
Don’t be a stranger!
Kisses.
Px
3.
Eccomi | Marzo 26, 2008 at 7:59 pm
…sono della categoria che ha dei limiti nei confronti della tecnologia, quindi senza navigatore. Chi mi conosce sa che ho realmente girato il mondo e proseguo anche ora. Non avere il senso dell’orientamente è vero che fa ” perdere tempo”, ma permette di scoprire luoghi che altrimenti non avresti mai conosciuto e di conoscere persone che non avresti mai incontrato chiedendo informazioni. La cosa meravigliosa è chiedere indicazioni all’estero quando non conosci bene la lingia e l’interlocutore è costretto a mimare! Crerò la gelosia di 23 ma i tuoi post mi scialano sempre parecchio!
4.
simo | Marzo 26, 2008 at 8:52 pm
credo che a volte faccia bene perdersi. per poi ritrovarsi.
(ma ritrovarsi non è sempre indispensabile***)
5.
basteuch | Marzo 27, 2008 at 8:40 am
Ho sempre saputo tu fossi un po’ anal…ogico
6.
giusbel | Marzo 27, 2008 at 9:21 am
soprattutto ogico però! Giuro
7.
basteuch | Marzo 27, 2008 at 9:30 am
mh… siam sicuri?
8.
23 | Marzo 28, 2008 at 10:56 am
il fatto è che a te il navigatore non serve solo a trovare le vie ma, spessissimo, anche a trovare dove hai posteggiato l’auto… fissatelo sul petto!
9.
23 | Marzo 28, 2008 at 10:57 am
non è per niente sicuro, me lo ha confidato oggi!

@Eccomi: sì sono geloso!
10.
Eccomi | Marzo 28, 2008 at 11:13 am
@23: ..no comment!
11.
melania | Marzo 28, 2008 at 2:47 pm
Io e il senso d’orientamente camminiamo per strade distinte. Sono un vero disastro sia a piedi che in macchina. Ma neanche io ho il navigatore. Per il momento godo del perenne “brivido dell’imprevisto”…
buon weekend