Buon SAN SIRO a tutti. capolinea di un mito
Marzo 29, 2008
San Siro “tempio” del calcio, ma San Siro, da maggio a settembre, diventa anche tempio del rock.
Penso che accada dai primi anni ottanta, quando un modo un po’ naif di organizzare le tournée degli artisti, costringeva gli agenti ad estenuanti trattative con il comune per ottenere l’utilizzo dello stadio. Spesso poi, si doveva fare opera di persuasione anche con la star per abbattere la sua reticenza ad esibirsi in spazi così ampi e dai svariati problemi acustici. Superati questi ostacoli: via alla prevendita, via al conto alla rovescia ed ecco l’evento che, se gli artisti erano in vena, diveniva mito e leggenda. L’esigenza dello stadio Meazza di San Siro era evidente e non merita spiegazioni. I mostri di popolarità e di bravura si chiamavano: BOB MARLEY, ROLLING STONES, BRUCE SPRINGSTEEN, U2,… Poi.. Poi è arrivato anche il turno di Vasco Rossi (vabe’); di Ligabue (ri vabe’). Poi Laura Pausini!! Biagio Antonacci!! e adesso i Negramaro. Eh che diamine!
Tutti degli eventi (ma che cazzo ci racontate mai?!). E tutti sold out. Spalti gremiti pubblico beato. Anche se il concerto visto in tv d Biagio Antonacci mi sembrava il raduno dei boy scout accompagnati da quelli che non scambierebbero un fustino di dash con due di un’altra marca.
Basta così: con l’autorità che mi autoconferisco, decreto la fine del mito. E’ evidente che per riempire lo stadio non è essenziale avere un curriculum adeguato. Basta un buon seguito popolare ed un’agenzia di professionisti che usino le giuste leve commerciali. Ennesima dimostratrizione che tutto è vendibile…ma proprio tutto. Per quanto riguarda il mito: può nascere in provetta. Addirittura prima che le luci del palco si accendano ed illuminio oggi Laura Pausini, domani magari chissà…”Ladies and Gentelmen THE MUPPET SHOW!”
Secondo me Kermit è più figo di Zucchero.
Entry Filed under: Musica, sticazzi. Tag: concerti, san siro, stadio meazza, tour.
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1.
basteuch | Marzo 29, 2008 at 9:16 pm
i gusti musicali da classifica sono la rovina del rock….chettelodicoaffare!
e comunque i muppet sono inarrivabili
2.
roselia | Marzo 31, 2008 at 11:14 am
a bè ma per i muppet il biglietto lo comprerei al volo!!
3.
xeena | Marzo 31, 2008 at 1:07 pm
giuliano é un figo uhé, peró i muppet
4.
simo | Aprile 3, 2008 at 8:29 pm
Mah… nn so.
e gli anelli arrivano anche fino a 65 euro. Ne vale la pena? Certo, un fa è pur sempre un fan, e talvolta farebbe di tutto per vedere e sentire dal vivo i suoi adorati, ma tutto ha un limite. Ci sono anche i ragazzi, gli studenti, i disoccupati e chi ha un lavoro poco retribuito che certe cifre per un solo concerto non se le può permettere…
Cioè, da un aparte è giusto che gli ampi spazi come quel di San Siro vengano occupati per i concerti, e considera che, a parte i grandi artisti internazionali che hai nominato, ci sono anche i nostri italiani, che seppur meno grandi di quelli stranieri, hanno sempre un certo seguito di pubblico.
Anche se:
- a volte il fatto che vengano usati spazi così grandi per un concerto unico fa sì che, purtroppo, spazi più piccoli offerti da città meno grandi di Milano siano snobbati; perciò o vai a Milano e Roma o t’attacchi (e spesso ci si attacca);
- una volta adoravo Ligabue. Mi piace ancora adesso, per carità (anche se preferisco le canzoni di una volta…), ma se nel 1995 uno dei suoi concerti costava 35.000 lire al massimo, oggi il posto prato, proprio a San Siro, costa 40 euro (…
Forse bisognerebbe cambiare linea di vendita. I Subsonica, ad esempio, adottano la tattica del prezzo politico che non supera una certa soglia. Forse anche quelli che riempono San Siro dovrebbero cominciare a fare così. Guadagnare, guadagnerebbero comunque. E forse riuscirebbero a rendere felici un po’ più di persone.
5.
aureolina | Aprile 3, 2008 at 11:34 pm
Grande!!

Finalmente qlcuno che ammette che Vasco non sia poi tutto sto monumento della musica.
Per quanto riguarda antonacci e i negramaro..(e la pausini, e ramazzotti…e d’alessio) non sono tollerante.
Grandi i muppets!