Fnords
Non subire il potere ipnotico delle parole. Tempi duri per chi ne legge e chi ne scrive. Cloruro e Roselia chiudono, e così sembra chiudersi un tempo, e si prepara l’avvenimento del futuro come l’ho sempre sentito: diverso. Pensavo di prendere una manciata di parole dalla testa e gettarle come quando si gioca a dadi, come nei film di casinò e mafia russa. Giusto per colmare il vuoto. Poi il mio volto sembra richiamarsi dal riflesso sul quadro di fronte, mi scorgo e vedo un pelato barbuto col volto un po’ torvo, sarà perchè assumo sempre un’aria serissima quando batto sui tasti di una tastiera qwerty e un po’ mi disprezzo, perchè non mi piace quasi mai quello che vedo dall’altra parte dello specchio. Io al mio aspetto forse non ci tengo come dovrei. I Verdena urlano disagio, solitudine e paura in quel piccolo capolavoro chiamato Il caos strisciante e il WinAmp è da stamattina che l’ha in loop. Forse sono alla ricerca di un po’ di sano masochismo, perchè ascoltare rock vuol dire anche questo. La tentazione di uccidere ciò che è bello; lo sanno coloro che si son visti arrivare le furie soniche del ‘78, coloro che non scambiano il punk con una fottuta cresta colorata e il piercing sulla minchia. Il nervo salta, la rabbia fa schiumare. Baba li prendeva e li trascinava facendoli raschiare con gli occhi a contatto con le corde del ring, mentre fiotti di sangue si spargevano ovunque, come lacrime da versare per chi ti sta punendo, per ringraziarlo e per promettergli che da lì in poi ogni cosa verrà sistemata. Ma io non credo alle punizioni, credo nei viaggi iniziatici, non spero un futuro migliore per l’umanità, sono solo intento a capire la svolta giusta.
6 comments Giugno 26, 2008
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