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Fnords

Non subire il potere ipnotico delle parole. Tempi duri per chi ne legge e chi ne scrive. Cloruro e Roselia chiudono, e così sembra chiudersi un tempo, e si prepara l’avvenimento del futuro come l’ho sempre sentito: diverso. Pensavo di prendere una manciata di parole dalla testa e gettarle come quando si gioca a dadi, come nei film di casinò e mafia russa. Giusto per colmare il vuoto. Poi il mio volto sembra richiamarsi dal riflesso sul quadro di fronte, mi scorgo e vedo un pelato barbuto col volto un po’ torvo, sarà perchè assumo sempre un’aria serissima quando batto sui tasti di una tastiera qwerty e un po’ mi disprezzo, perchè non mi piace quasi mai quello che vedo dall’altra parte dello specchio. Io al mio aspetto forse non ci tengo come dovrei. I Verdena urlano disagio, solitudine e paura in quel piccolo capolavoro chiamato Il caos strisciante e il WinAmp è da stamattina che l’ha in loop. Forse sono alla ricerca di un po’ di sano masochismo, perchè ascoltare rock vuol dire anche questo. La tentazione di uccidere ciò che è bello; lo sanno coloro che si son visti arrivare le furie soniche del ‘78, coloro che non scambiano il punk con una fottuta cresta colorata e il piercing sulla minchia. Il nervo salta, la rabbia fa schiumare. Baba li prendeva e li trascinava facendoli raschiare con gli occhi a contatto con le corde del ring, mentre fiotti di sangue si spargevano ovunque, come lacrime da versare per chi ti sta punendo, per ringraziarlo e per promettergli che da lì in poi ogni cosa verrà sistemata. Ma io non credo alle punizioni, credo nei viaggi iniziatici, non spero un futuro migliore per l’umanità, sono solo intento a capire la svolta giusta.


6 comments Giugno 26, 2008

L’insurrezione è iniziata, e te la sei persa

Odo augelli far festa… cos’abbiano di cui rallegrarsi mi è ignoto, forse continuano a ridere di noi o forse sono solo contenti e basta, o hanno uno stato d’animo incomprensibile, che non riusciamo a decifrare secondo il metro intellettivo umano. Sono liberi, al contrario di noi, e in Svezia la legge Orwell è realtà. E-mail, fax, telefonate, messaggi, ogni qualsivoglia informazione digitale che passi attraverso una rete verrà monitorata, investigata, controllata. Sicurezza nazionale, dicono.

Forse dal loro cinguettio brillante e gioioso percepiamo allegria, quando invece il povero usignolo o il gabbiano depresso sono tutt’altro che felici, e stanno gridando il loro dolore, la loro sofferenza. Il pianto per nessuno.

L’uomo per quanto si sforzi sarà sempre insensibile alla natura. E’ per questo che la privacy, che oggi ci viene detto venga tutelata col massimo sforzo, perchè il cittadino deve essere protetto, in realtà è l’ultima psicotecnologia mirata al tamponare ogni fantasia, ogni ricerca intallettuale libera che arriva dal singolo. Siamo condannati all’uniformità.


1 comment Giugno 21, 2008

Regalate il Wii Fit alla vostra ragazza

…e non ve ne pentirete. Ecco perchè:


7 comments Giugno 13, 2008

Protocultura duraniana e la genesi della New Romantic

Un pezzo dei Duran Duran e la ridondanza negli anni in tre fasi:

Video promozionale Friends of Mine (1981)Duran Duran - Friends of Mine (1981)

La band di Bimigham nel 1981 diede alla luce un piccolo capolavoro senza titolo, derivato da certe influenze dark/new wave di fine ‘70 e già proiettato verso il decennio successivo, decadente per antonomasia, ricco di ombre e luci. La New Romantic non si è mai del tutto estinta.

Video di Daydreamer (1995)Menswear - Daydreamer (1995)

Dalla British Invasion al Brit Pop il passo è più breve di quanto si pensi. Una quantità abnorme di band inglesi cominciano a farsi vedere, e la qualità non è sempre alta. I Menswear durano quanto meritano, cioè pochissimo, dando alla luce un solo album. Il pezzo che vedete è però pura New Romantic ed è di chiara ispirazione duraniana.

Video di Fuori dal Tempo (1997)Bluvertigo - Fuori dal Tempo (1997)
Il buon Morgan è un altro tra gli artisti influenzati dalla New Romantic, ed il pezzo lo dimostra. La piena coscienza dell’estetica è osservabile anche nel look e nel movimento corporale (andatevi a rivedere il modo di ballare di Simon Le Bon dei primi video dei Duran Duran e comparatelo a quello adottato da Morgan…)

Si noti infine il legame sonoro dei tre pezzi, il cui ritmato e gli intrecci chitarristici della strofa siano pressochè IDENTICI.


5 comments Giugno 11, 2008

Savoir faire e Apollinaire

Il bon ton è pratica ormai in disuso; sebbene abbia passato una vita pensando fossero tutte delle grandi stronzate, ora mi ritrovo nudo e senza cacchio, in preda ad alcuni ripensamenti. Sulla forma e il contenuto, sul modo di esprimere e pretendere la propria libertà.

Ci si dovrebbe fermare solo un attimo prima, come al gioco delle bocce, vince chi si avvicina di più al pallino, non a chi tira delle mine pazzesche o chi affonda di più la propria boccia nella sabbia.

Esprimere significa esporsi. Meglio non farlo quando non hai un cazzo da dire, no?


8 comments Giugno 9, 2008

Halflife

Se non ci fossero i funghi, riuscirei a immaginarli? La vita, secondo alcuni, è una sequenza di frame, una pellicola cinematografica sul quale ci sono impresse immagini in movimento. Non c’è, a differenza di chi fa film, un montatore, e tutto è buona la prima. Il cuore è più potente di una macchina e il vecchio adagio preso paro paro da uno dei primi indimenticabili brani dei R.E.M. di Michael Stipe faceva “we are young despite the years, we are concern, we are hope despite the time“. Questo ai film manca, il poter disporre di un tempo sufficientemente ampio da poter cambiare anche idea. Anzi, se un film dal registro drammatico d’un tratto vira in un action movie alla schwarzenegger o-come-cacchio-si-scrive lo si addita come pessimo, mentre se la tua vita prende pieghe differenti c’è da rallegrarsi e seguire senza indugio il flusso dei tuoi bioritmi o disperarsi per poter nell’oscurità trovare un rifugio e perchè strisciare un po’ nel fango a volte fa pure bene o ingannarsi facendo finta che tutto non sia come deve essere, pertanto recitare. Ecco il punto di contatto, se la tua vita non ti soddisfa, fai l’attore. E riuscirai a fare l’attore. Ecco perchè non detesto chi cambia idea, chi non se la sente di essere costantemente coerente, mi innervosiscono molto di più i clichè, gli stilemi di genere, i preconcetti presi appena sedicenni dalla smemoranda dell’amica e spacciati come dogmi, religione. E poi, ammettiamolo, cambiare idea è difficilissimo; come si può cambiare una persona? “potrei stare ore e ore a parlare al silenzio, ma è più difficile cambiare un’idea“.


10 comments Giugno 4, 2008

Incapace al gioco, incapace in amore

Ultimo livello? no problem! ;)

Che ti credi, olimpico è poco! ;)

Giuro che non l’ho letta in un bacioperugina.


11 comments Giugno 3, 2008

Oh cielo! Sono un nerd!

In via Ala di Stura, appena fuggito da un ingorgo di macchine e camion, finestrino abbassato, autoradio a volumi E-S-A-G-I-T-A-T-I. Beck canta “Soy un perdedor, Im a loser baby, so why don’t you kill me?” e io a squrciagola in preda a un karaoke forsennato, come lui: “soooooooo dont you break the dooooor, im a loser baby, so why dont you kill meeeeeee”, non proprio come lui, visto che scopro adesso, dopo anni di rassegnata ignavia nell’andarmi a leggere il testo originale , che è un po’ diverso. Bah! Mi accorgo di stare tamburellando il volante come Keith Moon sulle pelli e gli indici mi fanno un male cane. Sto suonando davvero in quel momento, ehi tu!, pedone!, applaudimi cazzo, non vedi come rullo di brutto qui?

Il magazziniere mi chiama al telefono, c’è un problema sulla connessione ma poi finiamo per parlare di videogiochi. Cerco di dargli un punto di vista acuto sulle console di ultima generazione, sostengo che l’iperprotettività di Nintendo la si percepisce addirittura nei menu, nell’attenzione al limite dell’esasperazione verso il giocatore, nel cullarlo nel divertimento. Mentre Xbox punta tutto sulla competitività, sull’esasperazione del primeggiare, sul marine che spacca tutto in pratica, e Playstation guarda il videogamer come a un consumatore e tenta di proporgli qualsiasi cosa, anche di poco valore, riuscendoci peraltro, soprattutto in italia. Il magazziniere sembra addirittura sconvolto, e finisce per confidarmi che una visione del genere lo interessa molto, gli piace.

Non so per quale motivo, ma il mio amico A. tenta una strana carta, quella del trivia musicale. Mi chiede chi fu l’ideatore del Live Aid, forse nella speranza di cogliermi, per una volta, impreparato. A quel punto cosa dovevo fare se non rispondergli e, come un campione di texas hold’em, rilanciare alla grande, chidendogli chi fosse il gruppo cui prese parte Bob Geldof prima delle sue manie filantropiche. Niente, scena muta. I Boomtown Rats amico mio, ma anvedi! E no, non recuperi parlando del film The Wall in cui Bob recitava. I’m sorry!

Sul più bello cedo al caldo abbraccio di Morfeo e mi perdo gli ultimi 10 minuti di x-factor. So solo stamattina chi ha vinto, ma più importante di questo, è mia premura, parlandone con ross, decretare la vera sconfitta, la perdente per diritto acquisito, quella Ventura che ha dimostrato a più riprese di non capire assolutamente una mazza di musica e di quanto abbia goduto e riso fragorosamente ai punzecchiamenti e prese per il culo che Morgan non ha risparmiato all’ormai attempata soubrette, che bastasse l’origine piemontese potrebbe anche starmi simpatichina, ma è pure del toro, e non sa cos’è la tonalità.


15 comments Maggio 28, 2008

Homeworks (1)

Per la serie “Storia di un sedicente autore“, andrà ora in onda un brano tratto dalla raccolta “Prime Sessioni“, anno 1992, dal titolo Fat & Competitive. Musica, arrangiamento, errori e quantaltro a cura di basteuch.

Song: Fat & Competitive

(more…)


5 comments Maggio 21, 2008

Vabbè, il campionato è finito e bla bla bla. Intanto sto uomo qui ha bucato le reti più di tutti. 21 goal e per poco non ci fa sembrare dei vati sciamani…ne avesse segnati un paio di più…

Alessandro Del Piero


7 comments Maggio 20, 2008

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