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Quando la banda passò

“What an amazing show! The concert was exactly three hours long”

E la banda passò… in quel di Milano, la notte del 25 giugno.

Stadio Meazza colmo di gente, il rocker sul palco che ormai sfiora i 58 anni (chi non firmerebbe per invecchiare così?? ) ed il rito che si consuma, si ripete. Sfrutto questo post per fare una riflessione:

Quanti sono i rocker in circolazione al giorno d’oggi che incarnano davvero l’essenza di questo status? Ne ho parlato con amici e parenti. L’amara conclusione che ne abbiamo tratto è che sono una categoria sempre più rara. Stanno scomparendo!

Di fronte ad uno show di questo genere, oltre che l’appagamento, oltre che l’ennesima prova di come assistere ad concerto rock possa essere una esperienza fisica e spirituale molto potente, porto a casa la convinzione di aver visto qualcosa di ormai raro e mi sento un privilegiato nell’essere capace di farmi attraversare da queste good vibrations.

Stellette di carta e di cartone! Figli reietti di MTV! Restate muti! Andate a lezione di come si suona, come si sta’ su un palco e come si infiamma un pubblico. Ma un pubblico vero, eterogeneo per estrazione sociale e di età.

Per la cronaca spicciola, quoto alcune righe di questo commento (un fan di nome Karl Birthistle)

The stunning, masterful, majestic beauty of “Racing in the Street” alone would have been reason enough to travel six hours by train, tram and foot to see this wonderful show. But Milan had everything: the old, the obscure, the moving, the thrilling, the funny and even the Summertime Blues.

(…) And as for the encores — spotlight on a huge sign for “Detroit Medley” up in the stands, a raucous “Rosie,” and the thrill of “Twist and Shout”… we danced till we were exhausted. What is it with Bruce in Milan?! It’s always an epic occasion.


7 comments Luglio 2, 2008

Reconstruction of the Fables

Così o al contrario come lo scrissero i R.E.M. (nel 1983 credo).

Tutto ciò per dire: Dove eravamo rimasti? Cosa succede? Cosa spinge a far nascere un blog e cos’è che lo fa chiudere, lo “uccide”? Quale presunzione ispira ogni testo/post? Cosa coinvolge gli autori nel progetto e cosa poi li allontana? Roselia chiude, 23 è scomparso nella scorsa era glaciale, Basteuch (a giudicare dal suo ultimo post) è piuttosto inquieto e anche io…. non mi sento troppo bene…

Aspettando che i pezzi si ricompongano e la polvere si depositi…

…Me, I’m waiting so patiently
Lying on the floor
I’m just trying to do my jig-saw puzzle
Before it rains anymore

Dopodichè, magari, continuiamo a ricostruire le favole.


6 comments Luglio 2, 2008

Pearl Jam album dopo album

Amo la musica. Amo il rock in ogni sua forma. Fra i miei gruppi preferiti i Pearl Jam. Rock di alto livello.

Ecco a voi una breve rassegna sulla loro produzione. Non è una critica oggettiva. E’ fottutamente soggettiva. Potrei chiamarla: “Gli album dei Pearl Jam secondo me”. Brevemente, come ho recepito negli anni, la produzione di questa straordinaria band. (E’ un post innocuo e molto ludico…). Da contraddittorio: l’opinione di Basteuch (che me li fece scoprire ed apprezzare)

Pearl Jam - TenTEN: giusbel: Straordinario esordio. Album fondamentale e bello in ogni sua parte. Peccato che l’ho scoperto tardi.

basteuch: seminale per diversi aspetti. A livello personale, uno degli album più evocativi di sempre.

Pearl Jam - VsVS: giusbel: Il primo album di cui mi sono innamorato. Una coltellata. Furia rock pura. Ispiratissimo (l’album a cui sono più affezionato)

basteuch: il disco che chiunque dovrebbe avere. elettricità sonica devastante, venature folk, echi di Zeppelin.

Pearl Jam - VitalogyVITALOGY: giusbel: Album contraddittorio e spiazzante. Qualcosa è cambiato, ma mi piace… Ci sono canzoni fenomenali, però qualcosa non torna (secondo me).

basteuch: quel qualcosa che non torna sono degli inutili “scazzi” strumentali, credo. il resto è magia.

Pearl Jam - No CodeNO CODE: giusbel: Vi sono molto affezionato. L’album più vicino a Neil Young (e forse anche Springsteen?) secondo me: Molto Buono.

basteuch: Le liriche si fanno ermetiche, il sound più maturo. Sperimentale ma accogliente.

Pearl Jam - YieldYIELD: giusbel: Ricordo il primo ascolto: nella macchina di Basteuch che mi venne a prendere per andare non ricordo più dove… Bellissimo. La maturazione dei PJ. I PJ sono diventati adulti.

basteuch: Album dinamico e dagli arrangiamenti per niente banali. Da qui si comincia a vedere quanto lontani siano i primi lavori.

Pearl Jam - BinauralBINAURAL: giusbel: A questo album sono molto legato. Vennero in tour in Europa. A Milano ero presente… Uno dei concerti rock più belli della mia vita (fino ad oggi) …forse il più bello.

basteuch: concordo sul livello di quel tour. In più, questo è il primo album con Cameron alla batteria, e quell’aria che sa un po’ di Soundgarden ha subito reso il lavoro interessantissimo e, naturalmente, super rock.

Pearl Jam - Riot ActRIOT ACT: giusbel: Quando è uscito, mi è passato quasi inosservato. Comunque, successivamente, l’ho apprezzato. E’ valido e da scoprire. Anche se non è la loro migliore produzione.

basteuch: son d’accordo. verrà ricordato come l’album dove vedder aveva il capello corto. è stata una mezza delusione.

Pearl Jam - s/tPEARL JAM: giusbel: OTTIMO, davvero ottimo. Cresce ascolto dopo ascolto. Anche a questo sono molto legato per varie ragioni personali. E’ l’album che ascolto più spesso e non credo sia solo perchè è il più recente.

basteuch: Maturità del suono e band assodata dopo innumerevoli cambi di batterista. Concretismo e recupero delle prime sonorità, senza ingenuità. Un album molto presente, compatto. Se il futuro è questo lavoro, prevedo ottima musica all’orizzonte.


3 comments Maggio 28, 2008

goodbye DANNY

Sabato scorso (17 maggio) sono 30 giorni che è mancato Danny Federici. Di mestiere: musicista. Membro storico della leggendaria “E” Street Band. Personalità pubblica poco eccentrica. Personalità musicale, anche se non sta a me stabilirlo, eccellente.

30 giorni. Per i Cattolici ricorrerebbe la messa di trigesima. Un’usanza che non so dove affondi le sue radici, ma che nei nostri tempi sembra assumere particolare significato. Ricordare ancora una volta quello che il tempo frenetico cancella velocemente per poter consumare in fretta altre storie, altre vite.

Danny “Phantom” Dan Federici (come era solito presentarlo Bruce) non ci incanterà più con le sue garbate melodie ed i sui “solo” pungenti. Per chi ama la musica di Springsteen è stata una perdita immensa. Per chi ama la musica in generale è comunque un lutto.

Per chi ha voglia e piacere di approfondire, sul sito ufficale di Springsteen www.brucespringsteen.net ci sono le toccanti parole scritte dallo stesso Springsteen in ricordo dell’amico scomparso. Qui, trovate invece il link al video-collage che ha aperto tutti i concerti delle date americane del tour in corso.

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5 comments Maggio 24, 2008

FUMARE tra illusione e speranza

Fumavo, Fumacchio, Fumo… A seconda di come voglio raccontarla, più che agli agltri, a me stesso.

Ho cominciato quando avevo 17 anni. Nel mese di agosto, mentre con la mia famiglia eravamo in villeggiatura a Torre Pellice (TO). Tornavo al mattino in città con mio padre che andava in ufficio a lavorare. Perchè? Perchè ero costantemente rimandato a Settembre con due materie da recuperare e, giustamente, l’intimità della città ad agosto, era ideale per aiutare la mia concentrazione già così difficile da catturare. In quella circostanza di “solitudine meditativa”, l’evasione più “furba” ed adeguata al mio stato d’animo, fu il voluttuoso ed affascinante gioco di forme che il tabacco aspirato e poi sputato creava nell’aria in un misto di sensazioni che vannno dall’epica del “ragazzo ribelle” al poeta rock in erba che avrei voluto essere.

La storia è più complessa. Ci sarebbero molte più sfaccettature da narrare, analizzare e magari, raccontare. Come, per esempio, quando acquistavamamo (con i pochi spicci di cui disponevamo) i primi “pacchetti di sigarette comuni” con 23… Durò poco. Lui, presto, iniziò a fumare l’80% del pacchetto ed io rimanevo sempre senza. Quando ne avrei desiderata una, nonostante mi fossi preoccupato di “lasciarmela per dopo”, non ce n’erano più. Capii che il passo successivo (acquistare l’intero pacchetto soltanto per me) era ormai alle porte.

Ma il fulcro di questo post è il presente.

Giuseppe (34 annni): Non ho mai pensato di invecchiare fumando. Ho anche smesso… Poi ho ripreso. Lentamente… Con l’ipocrisia che è inisita nell’essere umano.

Oggi, acquisto spesso “pacchetti da 10 . Non accorgendomi (quindi illudendomi) che sovente mi durano un giorno. Quindi: 10 al giorno. Esattamente la stessa media di “quando fumavo”: 20 ogni due giorni. Fortunatamente non sono mai stato un fumatore incallito e so che ho ottime ragioni per sperare di poter abolire questo seducente vizio. L’esperienza vissutta mi conferma che, se non si è paranoici, è assolutamente fattibile. Nel frattempo rifletto, sorrido e spengo l’ultima (?) sigaretta.

23 se ci sei batti un colpo


9 comments Maggio 16, 2008

L’ELZEVIRO di Fratello Filippo

Col termine elzeviro si definisce un “articolo giornalistico di approfondimento, di solito non legato alla cronaca” (fonte: Wikipedia).

Quando eravamo dei giovani(ssimi) “galletti spiumati” non pronti per il mondo, ma convinti di avere il mondo in tasca… Quando passavamo ore ed ore costretti negli odiosi e scomodi banchi scolastici… C’era in quel tempo un professore di età indefinita, ma dalla lunghissima esperienza, che accompagnava il nostro percorso formativo. Era impossibile non avvertirne la presenza. Un religioso dai numerosi pregi e dai diversi difetti, che non mancava mai di farti apprezzare le due faccie di questa stessa medaglia caratteriale.

Ci esortava ed obbligava (come compito aggiuntivo) (more…)


11 comments Maggio 7, 2008

CIAK: Si Vota

Arrivo al seggio col cellulare in mano in bella vista… quasi ostentandolo. La scrutatrice mi chiede: “Ha un cellulare che può scattare fotografie? “. Divertito (sentendomi come Fantozzi che si presenta al controllo per entrare nell’aula dove proiettano la Corazzata Potemkin con la radio in mano) le rispondo ironicamente: “Assolutamente no …Penso che siano in pochi a possedere un cellulare con tali caratteristiche…” Niente da fare, la scrutatrice è completamente intontita e si ostina a rispondermi seriamente non cogliendo minimamente l’ironia che pensavo palese. Ho provato quel leggero imbarazzo in cui mentre pensi che il tuo interlocutore sia un po’ stupido, ti si fa strada il fastidioso sospetto che magari lo stupido sia tu: quello che vuol apparire simpatico a tutti i costi e sceglie le persone o i momenti sbagliati. Vi assicuro che non era mia intenzione. Penso soltanto che l’assurdità di certe situazioni nasconda (neanche poi tanto) un’ilarità concreta e contagiosa.

Fra una lacrima ed una risata ieri ed oggi… “urne aperte”

LA POLITICA (Trilussa)

Ner modo de pensà c’è un gran divario:
mi’ padre è democratico cristiano,
e, siccome è impiegato ar Vaticano,
tutte le sere recita er rosario;

de tre fratelli, Giggi ch’er più anziano
è socialista rivoluzzionario;
io invece so’ monarchico, ar contrario
de Ludovico ch’è repubbricano.

Prima de cena liticamo spesso
pe’ via de ’sti principî benedetti:
chi vò qua, chi vò là… Pare un congresso!

Famo l’ira de Dio! Ma appena mamma
ce dice che so’ cotti li spaghetti
semo tutti d’accordo ner programma.

(1915)


9 comments Aprile 14, 2008

GOLDRAKE 30 anni fa oggi

Martedì 4 Aprile 1978 apparaviva per la prima volta sugli schermi italiani la serie televisiva “Atlas Ufo Robot” comunemente conosciuto come GOLDRAKE.

Oggi ed in questa sede, non voglio scrivere nulla di lungo o “sbrodoloso”. Anche perchè molti ne hanno già scritto ed in qualche caso, meglio di come avrei fatto io. Non potevo però esimermi dal segnalare una data così importante e tributare un omaggio all’eroe, seppur di fantasia, che ha avuto un’importanza reale e concreta nella mia/nostra vita di bambino. Ha entusiasmato, sorpreso, ha nutrito la mia anima acerba con valori e sentimenti positivi… last but not least… mi ha fatto sognare! Diventando grande, non ho mai dovuto ridimensionare la mia valutazione su Goldrake ecco forse la miglior prova delle qualità di questo gigante dell’animazione giapponese.

30 anni fa! Siamo tutti ovviamente diversi. Goldrake invece, rispetto a molti sui colleghi animati,  invecchia benissimo.


7 comments Aprile 4, 2008

Buon SAN SIRO a tutti. capolinea di un mito

San Siro “tempio” del calcio, ma San Siro, da maggio a settembre, diventa anche tempio del rock.

Penso che accada dai primi anni ottanta, quando un modo un po’ naif di organizzare le tournée degli artisti, costringeva gli agenti ad estenuanti trattative con il comune per ottenere l’utilizzo dello stadio. Spesso poi, si doveva fare opera di persuasione anche con la star per abbattere la sua reticenza ad esibirsi in spazi così ampi e dai svariati problemi acustici. Superati questi ostacoli: via alla prevendita, via al conto alla rovescia ed ecco l’evento che, se gli artisti erano in vena, diveniva mito e leggenda. (more…)


5 comments Marzo 29, 2008

Scusi, mi sa indicare…

Un pessimo senso dell’orientamento mi accompagna dall’età della ragione. Nessun segno di miglioramento. Un navigatore satellitare, per me, sarebbe un investimento sensato e necessario. Probabilmente dovrei attaccarmene anche uno alla cintura per quando sono a piedi.

Ma a me, in fondo in fondo, piace anche un po’ perdermi e girovagare. Tuttavia ci sono ovvie situazioni lavorative in cui divagare non è consigliato. Allora, in lotta con il tempo e con strade che mi sembrano tutte uguali o sempre diverse, mi ritrovo facilmente a chiedere informazioni a passanti o esercenti. Specie in piccoli paesi di provincia in cui conoscere il dialetto sarebbe quasi più importante che avere una piantina.

Ultimamente però, con la diffusione di massa dei navigatori, comincio a sentirmi una specie in estinzione e sento crescere la diffidenza nelle persone che fermo urlando dal finestrino: “mi scusi!…” Ma è possibile che sia un’impressione quindi continuo incurante nelle mie necessarie abitudini aspettando il giorno in cui “l’importunato” si volti e mi risponda: “Ma va a dé via’l cul barbun”. Questo sarà l’unico ed autentico spartiacque fra l’era del navigatore e quella del “mi scusi”. Francamente credo che quel giorno non arriverà mai, però, ad una razza a rischio estinzione mi sento comunque di appartenere. Una categoria vera e propria: gli automobilisti disorientati analogici.


11 comments Marzo 26, 2008

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