Domenica bestiale

Ho comprato una lavatrice ieri mattina. Potrei parlarvi del delirante ammasso di umanità raccoltasi sotto un tendone da accoglienza per terremotati adibito a stand esterno al supermercato, dove la gente per potersi portare via una bicicletta a 39 euro e novanta si scanna e si insulta. Potrei narrarvi con quale violenza e stizzosa prepotenza ci si fa superare in coda da una vecchia testa di cazzo che nonostante gli avessi ricordato che in coda ci si mette partendo dall’ultimo, bofonchiandomi qualcosa di incomprensibile a metà tra il pugliese e la langue d’oc se ne resta lì facendo finta di niente. Porca miseria, ho voglia di una violenta reazione, ma una vecchia non posso menarla e devo trattenere tutto.

Potrei anche narrarvi che a sentire i tubi di scarico in casa tremare come se sottoposti ad una forza sismica di terzo o quarto livello su scala Mercalli nel pieno pomeriggio vien su una fifa della miseria, anche scoprendo che il problema è causato da un malfunzionamento della caldaia del vicino cinese di sotto; scendo in pantofole presentandomi e cercando di parlare un italiano chiaro e comprensibile “mi sa che avete un problema. la vostra caldaia fa un rumore assordante e i miei tubi tremano!”. “Non me ne sono accorta” mi fa la giovane ragazza (ma come cazzo hai fatto a non sentire sto baccano??!?, penso). Chiama qualcuno al cellulare parlando mandarino, credo, senza trovare risposta. Mi guarda e con un espressione a metà tra il divertito e l’accomodante mi fa: “non so metterci le mani su sta caldaia, vuoi provarci tu? non trovo mio zio, non riesco a contattarlo e non so come far smettere sto rumore!”. Mi faccio avanti e l’automatico livello aggressivo assunto poco prima di scendere comincia a diminuire; in un qualche modo il fare amichevole della giovane ragazza aveva calmato la mia rabbia mista a preoccupazione tipica al nascere di situazioni condominiali non proprio accomodanti come questa. Do’ un’occhiata alla caldaia e penso che neanch’io sono una cima con ste cose. Noto solo un’anomalia sull’indicatore della pressione dell’acqua, che traballa schizofrenicamente come in quei film dove poco prima di un’esplosione gli indicatori barometrici, termometri, contagiri o quant’altro di questo tipo cominciano a impazzire. Occazzo, richiama lo zietto, va… mi sei simpatica ma di annegare in casa mia non ci tengo. Lo richiama e questa volta lo trova. Due minuti e il giovane uomo si presenta. Apprezzo molto il fatto che siano passati veramente due minuti e cerco di trasmetterglielo con un grazie detto come se fossi un bambino che ringrazia i nonni per i soldi ricevuti per l’onomastico. Riesce a spegnere la caldaia pazza, e i tremors in casa cessano.

L’agitazione, quella però mi è rimasta fino a sera. Un malessere a tratti incomprensibile, ricordi pessimi, sensazioni e paure hanno preso il quasi totale controllo. In genere so come non farmi piegare, so come affrontare il buio. Ma ieri…

Poi la dolce e paziente compagnia e supporto della mia Ines, una chiamata inattesa e graditissima di un vecchio brother, il risentire con piacere il fratello di una vita (che è anche il capo qui…) e l’incommensurabile liturgia della merda giovanile e del nulla analizzato e spacciato come dogma assoluto a nome “amici di maria de filippi” (già, più mi sembrano thrash e più mi attirano, che ci devo fare?) hanno reso il finir di una domenica bestiale un po’ più divertente.

6 Risposte

  1. che tremore ieri..poveri tubi! in compeso adesso hai una lavatrice fa faville!🙂

  2. Cazzo di vecchia! Al tuo posto non mi sarei lasciato sfuggire la preziosa opportunità di dimostrarle la tua “bellezza interiore” con un rancido e fetido peto tanto silenzioso quanto aggressivo, rozzo, ignorante e invadente!! Della serie “Non vuoi fare la coda? No? Bene…Allora beccatti ‘sta papagna alle narici con effetto lacrimogeno!” Eccheccazzo!!🙂
    Saluti.
    Px.

  3. La fortuna della “vecchia” (perchè è questa la definizione che merita una persona anziana che dopo gli innumerevoli anni di vita passati su questa terra non ha ancora capito cosa c…zo significa fare la coda!) è stata che l’episodio della caldaia ti è capitato dopo, altrimenti conoscendoti so che le avresti ben spiegato i benefici dell’eutanasia😉
    Grazie del “fratello”, ricambio e lo sai (soprattutto perchè so che non lo intendi alla rapper della west-side).
    La prossima volta che ti capita un’avventura così sulla caldaia fai come nei film e taglia il filo rosso (ad hollywood pare funzioni sempre)🙂

  4. E fare uscire un po’ d´acqua da un termosifone?

  5. spero per le tue tasche che si tratti di una lavatrice di classe A ++ a basso consumo energetico🙂

  6. @ros: già… e magari è la volta buona che passandogli la mia vecchia lavatrice il buon 23 si decida ad averne una in casa!!!😆
    @px:🙂 avrei mietuto vittime innocenti però… sai che in fondo sono un buono io…
    @23: sul metodo “taglia-il-filo-rosso” è rincuorante che arrivi da colui che mi ha rifatto l’impiano elettrico a casa!!😉
    @oscar:😮 suppongo da quelli dell’appartamento dei vicini…mumble, non ci avevo mica pensato!
    @napo: è una A+, ma avendola pagata 179 euri sono bello che soddisfatto! (almeno, credo sia stato un affare…)

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