Scusi, mi sa indicare…

Un pessimo senso dell’orientamento mi accompagna dall’età della ragione. Nessun segno di miglioramento. Un navigatore satellitare, per me, sarebbe un investimento sensato e necessario. Probabilmente dovrei attaccarmene anche uno alla cintura per quando sono a piedi.

Ma a me, in fondo in fondo, piace anche un po’ perdermi e girovagare. Tuttavia ci sono ovvie situazioni lavorative in cui divagare non è consigliato. Allora, in lotta con il tempo e con strade che mi sembrano tutte uguali o sempre diverse, mi ritrovo facilmente a chiedere informazioni a passanti o esercenti. Specie in piccoli paesi di provincia in cui conoscere il dialetto sarebbe quasi più importante che avere una piantina.

Ultimamente però, con la diffusione di massa dei navigatori, comincio a sentirmi una specie in estinzione e sento crescere la diffidenza nelle persone che fermo urlando dal finestrino: “mi scusi!…” Ma è possibile che sia un’impressione quindi continuo incurante nelle mie necessarie abitudini aspettando il giorno in cui “l’importunato” si volti e mi risponda: “Ma va a dé via’l cul barbun”. Questo sarà l’unico ed autentico spartiacque fra l’era del navigatore e quella del “mi scusi”. Francamente credo che quel giorno non arriverà mai, però, ad una razza a rischio estinzione mi sento comunque di appartenere. Una categoria vera e propria: gli automobilisti disorientati analogici.

11 Risposte

  1. Giùsbe non cedere al fascino dei navigatori….rimani il nostro adorato automobilista disorientato analogico!🙂

  2. Giusbel tu sai quanto ti capisco vero? Fino a qualche tempo fa’ la tangenziale per me era fonte di innumerevoli tensioni ma anche nella cara Torino mi sento spesso e involontariamente un turista. Io non ce l’ho più fatta e qualche mese fa’ ho comprato l’antenna gps e ho caricato il navigatore sul telefono. Sapessi che sensazione paradisiaca il non perdersi e non dover uscire quei 20 minuti prima da casa da dedicare a ritrovare la “retta via”. Sono soldi ben spesi, fidati!
    Ci vediamo in giro.
    Don’t be a stranger!
    Kisses.
    Px

  3. …sono della categoria che ha dei limiti nei confronti della tecnologia, quindi senza navigatore. Chi mi conosce sa che ho realmente girato il mondo e proseguo anche ora. Non avere il senso dell’orientamente è vero che fa ” perdere tempo”, ma permette di scoprire luoghi che altrimenti non avresti mai conosciuto e di conoscere persone che non avresti mai incontrato chiedendo informazioni. La cosa meravigliosa è chiedere indicazioni all’estero quando non conosci bene la lingia e l’interlocutore è costretto a mimare! Crerò la gelosia di 23 ma i tuoi post mi scialano sempre parecchio!

  4. credo che a volte faccia bene perdersi. per poi ritrovarsi.

    (ma ritrovarsi non è sempre indispensabile***)

  5. Ho sempre saputo tu fossi un po’ anal…ogico

  6. soprattutto ogico però! Giuro😉

  7. mh… siam sicuri?😆

  8. il fatto è che a te il navigatore non serve solo a trovare le vie ma, spessissimo, anche a trovare dove hai posteggiato l’auto… fissatelo sul petto! 😉

  9. non è per niente sicuro, me lo ha confidato oggi!😀
    @Eccomi: sì sono geloso! 😉

  10. @23: ..no comment!

  11. Io e il senso d’orientamente camminiamo per strade distinte. Sono un vero disastro sia a piedi che in macchina. Ma neanche io ho il navigatore. Per il momento godo del perenne “brivido dell’imprevisto”…
    buon weekend

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