Homeworks (1)

Per la serie “Storia di un sedicente autore“, andrà ora in onda un brano tratto dalla raccolta “Prime Sessioni“, anno 1992, dal titolo Fat & Competitive. Musica, arrangiamento, errori e quantaltro a cura di basteuch.

Song: Fat & Competitive

Il fai da te di basteuch era composto a quel tempo da:
Chitarra: Hollywood Meazzi

Basso: No branded electric bass

Chitarra acustica: Aria

Registrazione analogica mono ottenuta attraverso due comuni registratori a bobina magnetica. Alzare il volume per un ascolto migliore.

5 Risposte

  1. tu c’hai il bernoccolo!

    bravo boc!! 🙂

  2. Maddai, io sto scoprendo pian piano tutte le vostre doti nascoste (parlo al plurale per lo scrittore cloruro)… E ora? Spero che continui..Mi piace tantissimo!

  3. @mavi & ros: grazie ma… cloruro è poeta vero, io non sono che un saltimbanco!😆 (riccardo, mi devi almeno una birretta però😉 )

  4. Ti avevo detto che un mesetto fa’ ero tornato a suonare? Avevo comprato, per l’occasione, due paia di bacchette. Facciamo un saltino in sala prove? Chitarra e batteria. Come ai vecchi tempi. E facciamo rinascere ‘sto brano! Che mi dici? Una suonata ci starebbe tutta!!
    Ciao.
    Diego.

  5. E’ un bel brano. Mi è piaciuto. L’ho ascoltato 3 volte prima di lasciare questo commento.
    IMPRESSIONI: ascoltandolo mi ha ricordato alcune sonorità riconducibili ai Jefferson Airplane, ai Pearl Jam e all’inizio anche a F. Concato. Il brano è del 1992. Per caso a quei tempi ascoltavi questi autori? Ne ho avvertita la presenza.
    SUGGERIMENTI: il brano (se posso permettermi) andrebbe arrangiato. E verrebbe molto bello. Mentre lo ascoltavo la seconda e la terza volta ho immaginato una partitura di contrabbasso all’inizio con la chitarra che entra sfumata. Il ritornello me lo immagino suonato con il sitar (non so come si scrive ma si pronuncia sitar). Le sonorità medio-orientali se non se ne abusa possono essere un bell’intermezzo. Ascoltando il brano mi viene in mente un paesaggio di una periferia industriale illuminata da un sole accecante con voli di stormi di uccelli. Avrei sentito piacevolmente i cinguetii degli uccelli con qualche passaggio di xilofono sovrapposto alla melodia principale, di tanto in tanto. Il pianoforte non va dimenticato. Potrebbe non solo riempire ma far sognare.
    Che ne pensi? Io non capisco molto di musica. Ti ho scritto ciò che ho provato durante gli ascolti. Mi dici che ne pensi?
    Senti………ti chiedo ancora scusa per il messaggio che ho lasciato ieri su quell’altro tuo articolo. Ho fatto danni anche altrove. Ieri avrei dovuto stare in isolamento per evitare danni; avevo lo stato d’animo in cantina e io ero sul tetto di un grattacielo. Mi dispiace davvero molto. Sono una persona sensibile. Ti chiedo fortemente scusa.
    Tornerò a leggerti se mi è permesso.
    Ciao.

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: